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Convegno "La Biodiversità in Basilicata"

Chiaromonte, giovedì 19 dicembre 2013
Centro Visite Parco Nazionale del Pollino

La Basilicata è una terra straordinariamente ricca di biodiversità. Dei 34 habitat prioritari tutelati dall'Unione Europea, ben 13 sono presenti sul territorio regionale all'interno delle 53 aree della rete Natura 2000 che insieme ai due parchi nazionali ed ai parchi regionale formano un eccezionale sistema di aree naturali protette.

Negli ultimi anni gli Enti parco, la Regione Basilicata, le Associazioni ambientaliste hanno realizzato decine di progetti di conservazione della biodiversità che hanno consentito una migliore conoscenza del nostro patrimonio naturalistico e la realizzazione di adeguati interventi di conservazione. E' necessario oggi, in linea con le direttive dell'Unione Europea ed in applicazione della Strategia Nazionale della Biodiversità approvata nel 2010 dal Ministero dell'Ambiente, proseguire con decisione sul cammino intrapreso individuando le più adeguate politiche di conservazione e valorizzazione dello straordinario patrimonio naturalistico regionale.

 

Leggi il programma

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Inaugurazione Centro Studi "Mario Tommaselli"

IN RICORDO DI MARIO TOMMASELLI

Locandina Tommaselli MDomenica 24 novembre 2013
Sala Convegni – Centro Visite San Severino Lucano (PZ

 

Programma
Ore 10.00 – Proiezione di un breve filmato
a cura di Adriana Tommaselli

Ore 10.15 - Introduce:
• Bruno Niola, Responsabile Cea Pollino Basilicata

Ore 10.30 - Interventi di:
• Saverio De Stefano, Sindaco di San Severino Lucano
• Luigi Perrone, Presidente Associazione "Guide Ufficiali del Parco"
• Giovanni Pandolfi, Sindaco di Rotonda
• Annibale Formica, Direttore Parco Nazionale del Pollino
• Francesco Pellecchia, Presidente Parco Regionale Murgia Materana
• Rocco Lombardi, Presidente Parco Regionale Dolomiti Lucane
• Domenico Totaro, Presidente Parco Nazionale Val d'Agri Lagonegrese

Ore 12.25 - Conclude:
• Francesco Fiore, Vice-Presidente Parco Nazionale del Pollino

Ore 12.45 - Inaugurazione Centro Studi "Mario Tommaselli"

 

 

 

 

 

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M'illumino d'acqua - giornata per Naturarte Basilicata

LogoNaturarte

 

Domenica 16 giugno 2013, dalle 9.30 alle 13.00,
a Bosco Magnano (San Severino Lucano).

PROGRAMMA: M'ILLUMINO D'ACQUA
a cura del CEAS POLLINO BASILICATA

Realizzazione dell'itinerario: "Incontri con il fiume"
L'idea è quella di strutturare a Bosco Magnano un percorso che evidenzia e valorizza l'interazione uomo-fiume al fine di restituire ai potenziali fruitori un fiume fatto di bellezza, emozioni, fantasia, piacere, racconti e molto altro.
Il sentiero sarà così segnato da citazioni letterarie nel tentativo di promuovere una visone emotiva e complessa della realtà fiume e un incontro con la natura intenso e ricco di scoperte.
In particolare i temi delle citazioni scelte saranno i seguenti:

  • Le vite degli uomini sono legate ai fiumi;
  • Il fiume continua a parlare e noi lo possiamo ascoltare;
  • Qualcuno ha osservato il fiume;
  • Le rapide;
  • La piena di un fiume;
  • Qualcuno ha visto un mare alla foce del fiume;
  • Una sorgente si può assaporare;
  • Per chi ascolta, il fiume sembra parlare;
  • E se il fiume viene modificato;
  • La portata di un fiume cambia drammaticamente nel corso dell'anno;
  • Se il fiume viene personificato anche l'uomo può identificar visi;
  • Spesso i fiumi sono stati personificati.

Laboratorio: La fauna e la flora del Frida e del Peschiera
Bosco Magnano si snoda lungo il tratto del torrente Peschiera, presenta una dominanza di faggio con mescolanza di cerro e carpino di ragguardevole mole. Più vicino all'acqua prevalgono gli alberi igrofili come il salice e l'ontano nero. Il torrente Peschiera, affluente del Frido, è un biotopo di importanza assai rilevante per la qualità delle sue acque che ospitano un esemplare campionario delle più rappresentative specie di acqua dolce, tra cui la biscia dal collare, il ditisco. Inoltre, è accertata la presenza della lontra nel Peschiera.
Il laboratorio proposto sarà finalizzato all'osservazione e alla conoscenza delle principali specie floro-faunistiche presenti nei torrenti Frida e Peschiera.
Le attività saranno condotte da esperti naturalisti con svolte con l'ausilio di schede didattiche, terrari, ecc.

Laboratorio: "Suonare con l'acqua"
Con l'acqua si possono creare sonorità straordinarie. Lavorandola con le mani si plasmano toni leggeri, sommessi, cullanti, avvolgenti, sgargianti, spumeggianti...
I gesti, guidati dal piacere tattile e uditivo, provocano gocce, schizzi, tonfi e piccole "cascate" che si disegnano in morbidi echi e in ritmi danzanti. Utilizzando semplici oggetti le scoperte e gli effetti imprevedibili si moltiplicano, declinandosi in variegate sfumature timbriche... accarezzare, agitare, battere, mescolare, soffiare, gorgogliare, sgocciolare, zampillare, spruzzare, schizzare, percuotere, frullare...
Un invito per i bambini e gli adulti che li accompagnano, a giocare con l'acqua utilizzandola come materiale sonoro speciale, da esplorare nelle sue affascinanti possibilità espressive. Bacinelle e vasche riempite d'acqua diventano veri e propri strumenti musicali da suonare con le mani e con oggetti quotidiani come spugne, cannucce, barattoli, imbuti...

Laboratorio: "Disegnare sull'acqua"
Nata oltre tremila anni fa l'Ebru è l'unica tecnica al mondo che permette di dipingere direttamente sulla superficie dell'acqua. Nata circa 3.000 anni fa l'Ebru ha da sempre affascinato milioni di persone grazie all'effetto "liquido" e fluttuante dei dipinti realizzati con questa particolare forma d'arte. La parola deriva dal turco, vuol dire "nuvoloso" e viene eseguita con l'utilizzo dei colori ad olio e di un sottile strato d'acqua al posto del foglio.
In particolare l'Ebru o marmorizzazione è una tecnica di decorazione cromatica su carta che imita, riproducendone le chiazzature di colore, una superficie di marmo. Consiste nel porre un foglio di carta sulla superficie dell'acqua ed è resa possibile grazie alle proprietà di liquidi diversi insolubili l'uno nell'altro. I liquidi utilizzati sono quindi l'acqua, che forma lo specchio per la creazione della tavolozza cromatica, e i pigmenti ad olio diluiti in trementina e bile di fegato bovino. L'olio e la trementina risultano per la loro natura insolubili in acqua e costituiscono la sostanza da veicolare sulla superficie del foglio da marmorizzare, mentre la bile ha una funzione tensioattiva, ovvero permette di rompere parzialmente la tensione superficiale dello specchio d'acqua. La soluzione di pigmenti oleosi viene dunque deposta sulla superficie dell'acqua con schemi e disegni ordinati dall'artigiano. A questo punto non rimane che deporre il foglio da decorare sulla superficie, avendo cura di farvi planare il foglio in tutte le sue parti e di ritirarlo subito non appena questo mostra i segni dell'acqua che vi penetra.

Laboratorio: "H2O"
Galleggia o non galleggia? Perché le bolle di sapone scoppiano? Cos'è la tensione superficiale? Cercheremo di rispondere insieme a queste e tante altre domande sull'acqua per approfondire la conoscenza di questa risorsa e soprattutto per incuriosire i bambini e le bambine, abituandoli ad interrogarsi su ciò che li circonda.
Attraverso esperimenti scientifici i partecipanti saranno accompagnati in un viaggio di scoperta delle caratteristiche chimiche e fisiche dell'elemento acqua.

Lettura animata: "Parole scritte sull'acqua"
di e con Carmen Piga
con la partecipazione di Aldo Fortunato
Sinossi dello spettacolo: "L'acqua è la mia passione, l'elemento primordiale in cui il mio essere si sente a proprio agio. L'acqua è la mia libertà. L'acqua è la mia musica, il mio orizzonte, la mia paura, il principio e la fine dei miei sogni ricorrenti." Parole con le quali è facile identificarsi, parole scritte sull'acqua. E tutti veniamo dall'acqua, siamo fatti d'acqua.
Nelle acque tiepide e chiare di una piscina e in quelle impetuose e talvolta inquietanti di un fiume si riflettono aspetti e contraddizioni della natura umana cosicché, attraverso i paesaggi d'acqua, si delineano lentamente i paesaggi dell'anima dei tre protagonisti.
Una storia semplice e al contempo carica di atmosfere, un tuffo nel cuore della vita.
Durata: circa 45 minuti.

Guarda il servizio che il TG3 ha dedicato all'iniziativa

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Corso di cucina etica e responsabile

corso di cucina 2013Corso di cucina etica e responsabile

APPUNTAMENTO CON I PARTECIPANTI
SABATO 29 GIUGNO, ORE 16.00, PRESSO
IL CENTRO VISITE A CHIAROMONTE (PZ)

ORARI DEL CORSO:
SABATO E DOMENICA DALLE ORE 16.00 ALLE ORE 19.00

 

Il centro del mondo per tutti noi è la nostra casa. Della casa la cucina è senz'altro il cuore.
Un cuore pieno o vuoto. Un cuore che va curato.
Viviamo in un' abbondanza di ogni cosa: mobili, suppellettili, abiti, oggetti, per lo più inutili, usati una sola volta o accumulati prima di finire in qualche diffuso mercatino dell'usato o del baratto (io ti do una cosa a te, tu mi dai una cosa a me... che poi mi appaga per un po' prima di ridiventare inutile).
Di sicuro non c'è più un buco di mondo inesplorato. Forse solo la mente è, e resta, il vero territorio da scoprire. Siamo in un mondo pieno, la nostra stessa vita appare piena nel vuoto più assoluto al quale nemmeno i sentimenti paiono sottrarsi, se non addirittura confusi in un'accumulazione di capitale umano che alla fine non colma..
Al di la in alcuni casi del patologico disturbo di origine ossessivo compulsivo noto come disposofobia, accumulo o accaparramento patologico di beni inutili, resta obiettivamente reale l'incapacità di liberare la mente, e con essa energie e capacità.
Il cuore è il motore. Il cuore è nascosto. Andare a liberarlo senz'altro darà vita. E' come un'operazione di sfrondamento, qualcuno potrebbe dire minimalista, io dico di riscoperta.
Ripulire la mente, dunque, ma anche ripulire il frigo (oltre le tasche... che già hanno provveduto a ripulirci).
Questo nostro laboratorio di cucina si propone di fermarci a pensare.
Nella fretta del vivere moderno, e nel ripetere ricette e cotture di alimenti, molto spesso siamo portati a conoscere poco e male le possibilità gastronomiche che ogni singolo alimento ci offre fino in fondo. Più che della cucina degli avanzi, per altro molto in voga... figlia del progresso e dell'abbondanza dal quale trae vantaggio, tra blog, libri e fiere, solo per insegnare l'arte di riutilizzare, salvando dalla pattumiera l'eccesso che è già di per se un insuccesso, in quanto testimonianza dell'eccedenza, del non utilizzo razionale e dunque dello spreco all'origine, l'avanzo è sicuramente un problema della nostra società opulenta.
Quel troppo che non sfama tutti e che anzi diventa un problema da risolvere con l'inventiva dei circa 30 milioni di master chef sparsi sul territorio del pianeta, e con gli altri 3 miliardi di persone ad avere tutto un altro problema... quello di non morire di fame.
Dunque, in questo laboratorio noi non parleremo di avanzi ma, anzi, della possibilità (e necessità) di evitarli.
Al di là dell'ottimizzazione di tempo e energie così "caro" alla società post industriale, vogliamo ritrovare il tempo da perdere... con amore e competenza, un tempo da utilizzare lentamente "pensando" prima di "fare".
Cucinare con la mente Eco-logica-mente, prima che con le mani e con il palato. Il tutto con la fantasia che non guasta mai..
Ogni alimento è un'insieme, è come un numero da poter scomporre.
E L'uno è il tutto.
Andare alla radice, conoscerne la provenienza, il suo valore nutrizionale e stagionale, è necessario.
Spendiamo molto del nostro tempo, e dei nostri soldi, a riempici di oggetti e cose, di cui conosciamo anche la fattura e la provenienza ma poco, se non pochissimo, ci occupiamo e sappiamo di quel che mangiamo, di quello che immettiamo nel nostro corpo, in quella che resta una delle attività più laboriose e necessarie del nostro organismo. E della nostra vita. Se l'uomo è quel che mangia, come diceva Feuerbach... forse l'uomo di oggi è un quattro salti in padella... più un avvitamento mortale se non si mette ai fornelli con maggiore impegno. Non considerandola più solo un' incombenza seccante, ma una necessità di vita.
Per far ciò deve conoscere "fino in fondo" i cibi, rispettarli ed amarli, e scoprirà infinite possibilità..
La natura è perfetta... noi parecchio meno!

IL CORSO SI TERRA' A CHIAROMONTE
IL 29 E 30 GIUGNO (SOLO POMERIGGIO) E
PREVEDE UN CONTRIBUTO PER SPESE DI € 15,00 A PERSONA.
I POSTI DISPONIBILI SONO 20
PER ADERIRE AL CORSO E' INDISPENSABILE
PRENOTARSI CHIAMANDO IL n. 338.5850829
OPPURE INVIANDO UNA MAIL A Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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Tutte le attività dell'agosto 2013

Le attività dell'agosto 2013

corso di fotografia

seawatching 2013

notte di san lorenzo

e ancora...

loc cai tam agosto stampa

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Giornata dedicata a Federico Ariete

La giornata che gli educatori del CEA Pollino hanno voluto dedicare a Federico

Locandina Federico Ariete

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Partecipazione al Convegno Rete Natura 2000

Di seguito il testo dell'abstract presentato in occasione del Convegno
"Natura 2000 in Basilicata: percorsi di contaminazione tra natura, scienza, arte e cultura dei luoghi" tenutosi ad
Aliano (Mt) il 4-5-6 aprile 2013

poster copiaTeatro e Natura nel Parco Nazionale del Pollino
Bruno NIOLA (*), Lucia MANCUSI (*)

(*) C.E.A.S. (Centro di Educazione alla Sostenibilità) POLLINO-BASILICATA, c/o Centro Visite del Parco Nazionale del Pollino, Via Vittorio Emanuele snc - 85032 Chiaromonte (PZ), tel. 339.7646529, Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Il CEAS Pollino-Basilicata ha avviato ormai da anni un particolare filone di ricerca per offrire spunti di riflessione sui temi dell'Ambiente e dello Sviluppo Sostenibile e nel contempo sperimentare nuove modalità comunicative sia dell'educazione ambientale che di divulgazione delle bellezze naturalistiche del Parco. Il Pollino, con i suoi paesaggi incontaminati e le sue magiche atmosfere, invitano a un rapporto intimo e personale per poterne apprezzare fino in fondo il valore. Combinando il teatro all'intimità e al mistero di un territorio ancora integro, il CEAS Pollino ha allestito spettacoli nei quali i diversi linguaggi, dal teatro alla favola, si intrecciano e costruiscono percorsi narrativi, dove la ricchezza espressiva e la capacità di emozionare, permettono sia di comunicare efficacemente contenuti e valori della sostenibilità che di raggiungere un vasto pubblico. Le produzioni del CEAS Pollino sono iniziate dal 2001 con lo spettacolo in teatro d'ombra "L'arringa del buon lupo", commissionata dal WWF Italia per il progetto LIFE "La salvaguardia del Lupo nel P. N. del Pollino". La drammatizzazione di un processo dove i ruoli di accusato/accusatore sono rovesciati: il lupo nel ruolo di accusatore e l'uomo di accusato, rappresenta l'occasione per riflettere sui limiti di una visione antropocentrica del rapporto uomo/ambiente. Nel 2004 invece, in occasione Seminario Nazionale di Educazione Ambientale organizzato dal WWF Italia a San Severino Lucano, ha presentato lo spettacolo "Come uno di loro" (tratto da "Il vecchio che leggeva romanzi d'amore" di L. Sepulveda). La storia del vecchio che vive ai margini della foresta amazzonica ecuadoriana con la sola compagnia dei romanzi d'amore. Ma il vero patrimonio di Antonio José Bolívar Proano è una sapienza speciale: un accordo intimo con i ritmi e i segreti della natura che i gringos, capaci soltanto di sfruttare e distruggere, non sanno capire. A seguire poi nel 2009, lo spettacolo "Il seme della speranza", finanziato da Fondazione per il Sud per la "Campagna di prevenzione degli incendi boschivi nel P.N. del Pollino". Una storia d'amore e di amicizia. Un amore pressoché impossibile, un'amicizia che ha dell'incredibile... Tutto questo per affrontare, in maniera inusuale, il tema dell'educazione ambientale, ben consapevoli che chi non è in grado di vivere una relazione intima con la natura, difficilmente saprà farlo con gli altri esseri umani. Nel 2010, per il progetto Artepollino ha realizzato lo spettacolo "La giostra e il mulino" dedicato all'installazione realizzata a Timpa della Guardia, nel cuore del Parco del Pollino, dall'artista belga Carsten Höller. L'ultima produzione, nel 2011, è stata quella dedicata alla figura di Wangari Muta Maathai, ambientalista, attivista politica, e biologa keniota che nel 2004 ha ricevuto il Premio Nobel per la Pace per il suo contributo alle cause dello sviluppo sostenibile, della democrazia e della pace. Lo spettacolo, finanziato nell'ambito del programma "EPOS – 2010-2013 per l'Educazione alla Sostenibilità" dalla Regione Basilicata, dal titolo "Mama Miti" ha inteso far conoscere e, in certo qual modo, ripercorrere teatralmente il suo mondo interiore ed esteriore per restituirlo in modo autentico alla sua terra: l'Africa. Inoltre, il CEAS Pollino ha ideato e organizzato la rassegna "Pollino Teatro Festival: Educazione Ambientale & Turismo Sostenibile nel P.N. del Pollino". La manifestazione, che ha avuto due edizioni nel 2010 e nel 2011, si è tenuta a San Severino L. ed ha ospitato gruppi teatrali, provenienti da altre parti d'Italia, che affrontano attraverso il teatro il rapporto natura-ambiente.
Bibliografia
Niola B. (2009), "L'arringa del buon lupo", Piemonte Parchi, Speciale 2009: 34-35
Sancineti M. (2012), "L'arringa del buon lupo", Apollinea, gen-feb: 40
Maradei G. (2013), "La storia delle storie", Apollinea, gen-feb: 32

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