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Beccaccia

beccaccia

Beccaccia (Scolopax rusticola)

Descrizione dell'animale
La beccaccia è un uccello appartenente all'ordine dei caradriformi ed alla famiglia dei scolopacidi, caratterizzata da un becco a punta di 6–8 cm ed un peso di 230-380 grammi, ha una colorazione mimetica che ben si adatta all'ambiente che frequenta, quindi colore marrone variamente barrato di nero e bianco giallastro. Tale animale, non è caratterizzato da un dimorfismo sessuale certo ma in genere il maschio è meno massiccio e ha i colori lievemente più accesi della femmina e, talvolta, assume l'aspetto di beccaccione.

Distribuzione
Questa specie a diffusione eurosibirica, nel Paleartico nidifica in una fascia latitudinale compresa essenzialmente tra 40° e 67° N. L'areale di nidificazione risulta continuo in Russia ed in Scandinavia, mentre diviene via via più frammentato procedendo verso Sud-Ovest. Le aree di svernamento sono ubicate principalmente nell'area mediterranea ed in corrispondenza delle regioni dell'Europa occidentale che si  affacciano sul Mare del Nord e sull'Atlantico. Migratore, svernante, localmente nidificante. I soggetti migratori raggiungono l'Italia settentrionale soprattutto a partire dalla seconda metà di ottobre, mentre più a Sud gli arrivi risultano posticipati di 10-15 giorni; arrivi più tardivi nel corso dell'inverno sembrano essere correlati al peggioramento delle condizioni climatiche nelle aree di svernamento poste alle latitudini maggiori. I movimenti pre-riproduttivi divengono consistenti in febbraio e si protraggono fino ai primi giorni di aprile. La stagione di nidificazione in Europa sud- occidentale risulta molto anticipata e può cominciare già a fine febbraio, per culminare tra la seconda metà di marzo e l'inizio di aprile. Le covate più tardive possono protrarsi fino al mese di luglio.

Habitat
In Italia si trova nel periodo dello svernamento, tra ottobre e marzo, nei boschi, meglio se misti a caducifoglie, con prevalenza di betulle, carpini, frassini, querce, robinie, castagni, ontani, larici e faggi, ma anche abeti, e pini, in primavera nidifica in un'ampia fascia di territorio che comprende il nord Europa e l'Asia centrale. Solo eccezionalmente nidifica sulle Alpi e ancor più raramente sugli Appennini.

Biologia
Si riproduce in foreste miste di latifoglie, anche in consociazione con conifere, purché caratterizzate dalla presenza di sottobosco, di piccole radure e di suoli ricchi di lettiera, in grado di ospitare abbondanti quantità di lombrichi ed altri invertebrati. In inverno frequenta essenzialmente aree dove vi sia un'alternanza di boschi, importanti quali luoghi di riparo durante il giorno, e di aree aperte, soprattutto pascoli e colture estensive, utilizzate durante la notte quali luoghi di alimentazione. Le zone di svernamento preferenziali sono ubicate in fasce climatiche temperate dove il terreno permane libero dal ghiaccio.

Etologia
La specie in oggetto è solitaria e viene considerata la meno sociale tra i caradridi. Difatti, a differenza di altre specie filogeneticamente vicine, la beccaccia è molto legata ad ambienti boschivi vicini ad aree aperte dove può spostarsi di notte per alimentarsi. Gli adulti frequentano il bosco misto con sottobosco sempreverde e copertura superiore all'80%; i giovani si distribuiscono nella macchia mista a bosco o sempreverde. Durante le ore notturne gli animali preferiscono i campi destinati al pascolo dove abbondano lombrichi fortemente presenti in queste zone. La migrazione è individuale, anche se sono stati notati individui spostarsi in gruppo.Gli spostamenti verso i quartieri invernali iniziano in settembre e si intensificano nei mesi di ottobre e novembre mentre la migrazione di ritorno comincia da gennaio fino ad aprile, con un picco in febbraio.

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