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"I Viaggi di Giovannino Perdigiorno" - Evento Estivo a San Severino Lucano dal 5 all'8 Agosto 2021

 

I Viaggi di Giovannino Perdigiorno

L'iniziativa ha previsto la realizzazione di un evento estivo ispirato alla poetica di Gianni Rodari ed in particolare ai viaggi di “Giovannino Perdigiorno” (libro per ragazzi scritto nel 1973), della durata di 4 giorni, dal 5 all'8 agosto, a San Severino Lucano nel cuore del Parco Nazionale del Pollino).
In particolare, l’evento si è tenuto in piazza G. Marconi del comune di San Severino, appositamente allestita e resa pedonabile per l’occasione.

L’evento ha previsto:

  1. l'installazione/allestimento di un percorso ludico;
  2. uno spettacolo;
  3. laboratori.

L'installazione

"Iviaggi di Giovannino Perdigiorno" è appunto ispirata a questo libro di Gianni Rodari (di cui si celebra quest'anno il centenario della nascita).
Si tratta di una serie di poesie o filastrocche, ognuna delle quali narra un'avventura del grande viaggiatore Giovannino Perdigiorno, che esplora posti incredibili: i paesi dove gli uomini sono fatti di zucchero, di sapone, di burro, di ghiaccio, di gomma, di carta o di tabacco, il pianeta di cioccolato, quello fatto di nuvole, quello malinconico e molti altri.
L'ultimo paese visitato il paese senza errore, dove tutto perfetto. L'installazione è pensata come un percorso ludico, composto da dieci postazioni interattive rivolto ai bambini e ai loro genitori, che sarà allestito all'esterno in una piazza del paese. Ogni postazione è ispirata ad una delle filastrocche del libro di Rodari, ma anche ad altri paesi immaginari, e condurrà il viaggiatore a sperimentare esperienze visive, sonore e olfattive attraverso il gioco.

Ogni postazione costruita utilizzando prevalentemente materiali naturali o di recupero e rappresenta un piccolo mondo immaginario legato a una storia, un racconto e a differenti sensazioni ed emozioni:

  1. PAESE CHE APPARE E SCOMPARE
    Nel Paese che appare e scompare uomini e animali sono fatti di sabbia e di acqua, per vederli, anche solo per un attimo, bisogna chiamarli dipingendo con un pennello magico. Poi, altrettanto velocemente, spariscono alla vista. Ma loro sono sempre lì.
  2. PAESE DI BATTINTORNO o delle campane e delle 33 rane.
    L’installazione assomiglia come forma alla cupola superiore di un campanile. Gli archi sorreggono 5 campane tubolari. Gli archi sono infilati in tubi di corrugato colorato (sfregati col bastone cantano come le rane), Le campane si percuotono con una legata ad un’asta rigida di fil di ferro. Bisogna suonare le campane e subito dopo far cantare le rane. Ma si può fare anche altro.
  3. PAESE DEI PAESI
    Il Paese dei Paesi come un grande condominio, ma se apri le sue finestre non vedi cucine, salotti o signori in canottiera: ci troverai i posti fantastici immaginati dal signor Rodari e molti altri, dove potrai viaggiare e giocare.
  4. PAESE DELLE STRANE COPPIE
    C'è un grande albero nella testa di scrittori come Rodari che non fa fiori ma immagini. Quindi, fra i rami vivono non le foglie e i fiori ma fotografie: di luoghi, di persone, animali. E' compito del bambino scrittore, armato del suo bastone, quello di creare delle strane coppie, che non hanno legami fra loro. Ed suo compito soprattutto, inventare un legame fantastico che li faccia stare insieme.
  5. PAESE DELLE TESTE VUOTE
    In questo paese le persone hanno la testa così vuota e leggera che non possono andare mai in giro senza il cappello che gliela tenga a posto. Bisogna aiutarli però a scegliere il cappello giusto e a farlo restare giù.
  6. PAESE DI FANFARA (o il girotondo delle biciclette)
    Installazione ciclistica da suonare correndo (qui come in un girotondo), come i bersaglieri, che si sa spesso suonavano anche in bicicletta, ma soprattutto come una volta si suonavano – e ancora si suonano – i cancelli o le ringhiere. Ci sono cerchioni, telai di bicicletta, arpe ciclistiche, campanelli e tutti i pezzi della fanfara ciclistica da percuotere… anche un grande cerchio di legno con forcelle-diapason di bicicletta. Il tutto si suona battendo e girando in tondo alla velocità che si vuole, magari anche cantando.
  7. PAESE CHE VUOI TU
    Antico paese dove si realizzano i sogni e si costruisce il paese che si vuole. UN BAMBINO CHE SA FARE?/CERTAMENTE SA VIAGGIARE/SA INVENTARE ANCHE UN SUO MONDO /BASTA UN OGGETTO, ED UNO SFONDO/SCEGLI LA COSA CHE TI PIACE DI PIU’/QUESTO PAESE TE LO FAI TU
  8. PAESE DELLA NON SCIENZA
    Il bambino entra nel laboratorio alchemico della non-scienza. Deve creare dal nulla una NON-COSA, mescolando a suo piacere con il suo bastone i NON INGREDIENTI a sua disposizione. Durante l'esperimento per qualcosa va storto, il bambino deve aver fatto un errore. Forse non ha seguito bene le istruzioni. Perché l'ingranaggio alchemico si aziona e appare dal nulla una torta spaziale: immensa, con cerchi di cioccolato e pistacchio e fiumi di panna montata. Ha fatto un errore, ma che bel risultato!
  9. PAESE DELLO STIRO A SEGNO
    C'è un Luna Park tutto blu, dove su un ripiano blu ci sono delle sagome di cartone, attaccate con una molla. Le sagome sono ispirate alla poetica di Rodari (Cappuccetto Giallo, un Filobus pieno di violette, un vigile con la tromba, il nonno che legge un asciugamano). Una voce registrata dà al bambino le indicazioni sul tiro a segno ("Prova a buttare giù quel filobus, quello pieno di violette con su scritto 75, quello che un giorno sbagli strada…)
  10. PAESE (BIBLIOTECA) DELL’ORECCHIO ACERBO
    Paese-biblioteca delle lingue naturali: richiami uccelli a pedale o in “batteria” ma anche altri suoni naturali come quello del vento, dei tuoni, della pioggia etc….E’ organizzato come una sorta di GRANDE LIBRO: suoni ed esplori stando tra una pagina e l’altra. E suonando, una storia i suoni ti raccontano (o ti fanno venire in mente).

La conduzione dell'installazione viene guidata dalla voce di uno o più personaggi: ogni tappa possiede una musica propria e la registrazione di una filastrocca che guida il viaggiatore.
Ogni viaggiatore ha a disposizione un apposito kit personale che può usare in vari modi per agire sulle parti dell'installazione: una mappa per il percorso – che poi porterà a casa e diventerà un gioco dell’oca da colorare-, un pennello magico e una bacchetta sottile con un gancio ad una estremità e un battente dall’altra: con il gancio si
possono tirare anelli, corde, etc, con il battente si può percuotere.

Lo spettacolo

"il mio posto è qua"… ovvero come fare in modo che, proprio quegli oggetti che ogni bambino può avere sempre a portata di mano: secchiello, paletta, rastrello, bottiglie, formine ecc., si trasformino con un pizzico di fantasia in principesse, ranocchi, castelli e stregoni. Nella fiaba, “improvvisata” da un curioso personaggio, fantasia e gioco si uniscono alla poetica riflessione di com’è bello, ma non facile, saper cogliere la vita nel suo lato più semplice e gioioso.
Una fiaba adatta ad un pubblico di piccoli ma che fa riflettere anche i grandi.

Laboratori creativi di costruzione con materiali di recupero.

  1. Laboratorio di costruzione di strumenti musicali con materiali di recupero: Il laboratorio propone la costruzione di alcuni strumenti musicali, dai più semplici ai più complessi, utilizzando principalmente materiali di recupero ed anche la creazione di oggetti sonori non comuni progettati dai bambini, che, non essendo ancora entrati nel meccanismo dell’interpretazione sociale, possono più di altri smuovere l’immaginazione e la fantasia.
    Verranno realizzati tamburi, trombe, sonagli etc. privilegiando tutti quegli strumenti o "giocattoli sonori" che producono suoni grotteschi, allusivi e imitativi per sonorizzare la parata. Con i più grandi verranno costruiti strumenti per dar vita ad una vera e propria orchestra di percussioni.
  2. Laboratorio di costruzione di burattini e marot con materiali di recupero.
    Entrare nel mondo magico del burattino permette al bambino di proiettarsi in un personaggio al di fuori di sè e attraverso il gioco rassicurante dell’animazione di raccontare e raccontarsi. Saranno costruiti burattini e marot utilizzando materiali di recupero.

FOTO

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